Storia delle Contrade Copparesi

Contrade del Palio di Copparo schierate davanti alla Chiesa (2006)

Originariamente Copparo era costituito da agglomerati di case nati attorno ai quattro punti principali del paese. Questi erano: la zona di accesso alle terre dei Trotti (Zenzalino) e tutto il percorso che si snodava fino alla Delizia Estense (oggi Residenza Municipale); una fornace dove si cuocevano mattoni; la zona dei gabellieri della Decima Papale; una zona leggermente più rialzata rispetto al resto del territorio, che vedeva la presenza e l'opera dei frati provenienti, forse, dalla diocesi di Gradizza (risalente all'anno 1000).

Questo snodarsi di costruzioni diede infine vita a vere e proprie strade, tutte probabilmente convergenti nello spiazzo antistante la Delizia; le attuali Via Garibaldi per il Crusar, Via Fiorini per il Furnas, Via XX settembre per la Dezima e Via Mazzini per la Mota.

Non essendo ancora  usuale dare nomi veri e propri alle strade, i borghi assunsero la denominazione di ciò che li caratterizzava (la decima, la fornace, la montagnola o mota e l’incrocio). Questi appellativi, o perlomeno accenni ad essi, sono originali e ancora esistenti nelle carte topografiche del 1700.

Nonostante nelle epoche successive avvenimenti e personaggi storici abbiano dato i loro nomi alle strade di Copparo, è ancora piuttosto usuale chiamare le varie zone all'antica maniera.

Ecco quindi spiegato da dove derivano i nomi delle quattro Contrade del Palio di Copparo:

il Rione Crusar, il Rione Furnas, il Rione Dezima ed il Rione Mota.

 

Rione Mota

Il Rione Mota, o Contrada di San Guglielmo, ha il suo asse principale in Via Mazzini e corrisponde alla zona sud est del paese. Il nome gli deriva da una montagnola (in ferrarese “mota”) di terreno che nel '600 ricoprì i resti di un lazzaretto dato alle fiamme per disinfestarlo dalla peste. Questo ricovero era stato costruito e condotto dai frati per sollevare la popolazione dal flagello che all’epoca colpì tutta l’Italia del nord. Il Rione vede la presenza di alcune costruzioni del primo novecento: Palazzo Cinti all’incrocio con la Via Alta e Palazzo Girelli adiacente alla ex casa di riposo. Via Mazzini prosegue poi verso la frazione di Gradizza, parte del Rione Mota, dove troviamo la bellissima chiesa del Foschini.

   

Antiche immagini di via Mazzini

 

   

Soldati inglesi entrano a Copparo

 

La Chiesa di San Vito e Lorenzo di Gradizza, costruita dal 1762 al 1780 su progetto del famoso architetto ferrarese Antonio Foschini, realizzatore del Teatro Comunale di Ferrara, è stata restaurata nel 2006 ed ora è finalmente riaperta al culto.

A caratterizzare maggiormente il Rione Mota è però la presenza del complesso colonico Corte San Guglielmo, sede dell'Azienda Agricola Ceruti fin dagli anni '50, probabilmente la zona più antica di Copparo. 

La Corte S.Guglielmo

 

La chiesa di San Vito e Lorenzo a Gradizza

Vicino al territorio della Mota, a pochi passi da Sabbioncello San Vittore (frazione di Copparo) vi è il complesso quattrocentesco di “Villa Mensa”, opera commissionata dal vescovo di Ferrara Bartolomeo della Rovere, nipote del papa Sisto IV, sulla sponda sinistra del Po di Volano.

Villa Mensa era solitamente utilizzata dalla Curia per gli incontri con il clero o per ospitare alti dignitari religiosi e laici. Al momento Villa Mensa sta attendendo di essere restaurata.

Villa Mensa

 

Rione Crusar

Il Rione Crusar, o Contrada di San Biagio, occupa la parte nord est del paese.
Ha uno sviluppo urbanistico abbastanza regolare ed il suo asse principale è Via Garibaldi alle cui estremità si trovano i punti focali del rione: da una parte lo sbocco alla piazza di Copparo, con la chiesa (dove oltre alle 2 opere dello Scarsellino si trova un crocefisso del 1300) e la  piazzetta dei “moleta”, dove in passato si sistemavano gli arrotini durante il mercato del paese. Rimane questa una zona caratteristica per via dei suoi numerosi cortili interni come quello detto della “Turchea”.

Piazzetta dei “moleta” nei primi anni '80 e in una cartolina del 1929

La chiesa dopo il bombardamento 

del 30 gennaio 1945

Cortile della “Turchea” in una foto dei primi anni '80

Via Garibaldi in un'immagine del 1903 e in una cartolina degli anni '40

Via Garibaldi in una cartolina degli anni '60

 

Dall’altra parte l’incrocio, oltre il quale si raggiungono le antiche riserve di caccia estensi. A metà della tenuta agricola di Zenzalino sorge la villa che pare risalga al XII secolo: nel 1452 fu ceduta dagli Strozzi alla famiglia dei Pendaglia e poi ai Pasini che ne costruirono il castello; attorno al 1475 passò ai Trotti.

Sempre adiacente all’incrocio, nella parte ottocentesca della via, troviamo Palazzo Zardi, attuale sede dei rioni copparesi, anticamente casa padronale con annessa scuderia. Le parti nord (Via Cadore, Via Montegrappa ecc.) e sud (Via Succi, Via Bolognesi ecc.) del rione, sono sviluppi più recenti che hanno ingrandito il Crusar.

Zenzalino, Villa Pavanelli

Tenuta di Zenzalino

 

Rione Dezima

Il nome Dezima, o Contrada di San Giuseppe, indica una pratica in uso durante il periodo pontificio (1598-1860): la riscossione di un tributo fiscale, pari al 10%,  del reddito dei cittadini. Il territorio della Dezima è la parte nord ovest del paese, la sua via principale è via XX Settembre, la più caratteristica di Copparo. Qui l’urbanistica è quella dei tempi passati:  case basse e cortili interni;questi appaiono chiusi quasi come antiche cascine o piccoli feudi, completi di pozzi interni simboli del fermento di tante piccole comunità, come ad esempio la “Cà Granda”.

Per quanto riguarda il resto di questa zona, risaltano le tante attività e l’assenza di costruzioni voluminose, il che ci sottolinea come la Dezima non fosse un quartiere residenziale.

Via XX Settembre in un'immagine del 1903 e del 1944

Via XX Settembre (foto scattata al Settembre Copparese 2005)

Col tempo il rione si è molto ingrandito arrivando a comprendere aree verdi e la scuola media, fino ad inglobare il Naviglio, il canale che passa per il paese. Proseguendo verso il Po, incontriamo poi la chiesetta detta di San Venanzio, dedicata in realtà alla Madonna, dove una lapide ricorda che fu voluta da Giovanni da Saletta nel lontano 1344.

Chiesa di San Venanzio

 

Rione Furnas

Il Rione Furnas, o Rione di Sant’Antonio, si sviluppa nella parte sud ovest di Copparo e precisamente lungo Via Fiorini. Il Rione Furnas deve il proprio nome ad un’attività del passato:  la costruzione di mattoni. Qui infatti vi era una fornace dove i copparesi andavano a far cuocere i mattoni e i materiali in laterizio, percorrendo Via Fiorini, che aveva un agglomerato assai popoloso nella corte “Rubaldina”. Il Furnas sfocia sulla piazza del paese col complesso, recentemente rivalutato, del  teatro De Micheli. Fa parte della contrada anche la fonte primaria di sostentamento di Copparo,  la Berco. 

Antica locandina del Teatro De Micheli di Copparo (1925)

Immagini della Stazione di Copparo

Nuove annessioni al rione sono la zona deputata alle attività sportive e quella in cui è presente la scuola superiore. Sono state eliminate da tempo le rotaie che solcavano il rione ed erano dirette a Ferrara e a Jolanda, ne troviamo solo qualche traccia nei terreni dietro la zona della Coop.

 

 

 

Bird e Gaia - Rione Mota Web Staff

Il Rione Mota ringrazia tutti coloro che, a dimostrazione del grande amore che nutrono per il Palio di Copparo, hanno messo a nostra disposizione le immagini che arricchiscono questo sito. I testi di questo sito sono frutto della ricerca dello Staff Mota. Ci scusiamo per qualsiasi imprecisione vi possa essere ed invitiamo la comunità Copparese a contattarci qualora si volesse ampliare o migliorare quanto abbiamo scritto. [info@rionemota.it]


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